Prendersi cura di una persona colpita da ictus cerebrale significa affrontare ogni giorno sfide complesse, che coinvolgono non solo l’assistenza pratica ma anche la gestione di un forte impatto emotivo e psicologico. Stress, senso di solitudine, stanchezza e sovraccarico emotivo sono condizioni comuni tra i caregiver, che spesso si trovano a sostenere il proprio familiare senza avere a disposizione adeguati spazi di ascolto e supporto.
Per rispondere a questi bisogni nasce il progetto Aiutiamo chi aiuta, un’iniziativa dedicata al sostegno emotivo dei caregiver di persone colpite da ictus cerebrale, realizzata con il patrocinio del Comune di Parma e il contributo della Fondazione Cariparma.
Il progetto prevede un ciclo di incontri di Auto-Mutuo Aiuto guidati da psicologi e terapeuti qualificati, pensati per offrire ai partecipanti uno spazio protetto e accogliente nel quale condividere esperienze, difficoltà, emozioni e strategie quotidiane legate al percorso di cura.
Gli incontri nascono dalla consapevolezza che il confronto con altre persone che vivono esperienze simili possa rappresentare una risorsa fondamentale per ridurre il senso di isolamento e favorire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse personali.
All’interno dei gruppi, i caregiver avranno l’opportunità di confrontarsi liberamente, sentirsi compresi e ricevere strumenti pratici utili ad affrontare le difficoltà quotidiane. Il percorso non si limita infatti all’ascolto emotivo, ma offre anche indicazioni concrete per gestire meglio lo stress, migliorare la comunicazione familiare e valorizzare le reti di supporto sociale.
Attualmente il progetto è in fase sperimentale e prevede un primo ciclo di sei incontri, pensato per valutarne la fattibilità e il gradimento dei partecipanti. L’obiettivo è quello di raccogliere esperienze e feedback utili a perfezionare il modello, con la prospettiva di ampliare in futuro il servizio e raggiungere un numero sempre maggiore di caregiver.
Un elemento distintivo dell’iniziativa è rappresentato dalla preparazione dei professionisti coinvolti. I moderatori dei gruppi hanno infatti seguito un percorso formativo specifico guidato dal professor Peter Schulz, Direttore dell’Istituto della Comunicazione sulla Salute dell’Università della Svizzera Italiana, durante il quale sono stati approfonditi temi fondamentali come le dinamiche relazionali, la gestione dello stress, l’analisi di casi clinici e le tecniche utili a facilitare il confronto e il sostegno reciproco.
Il progetto Aiutiamo chi aiuta rappresenta quindi non solo uno spazio di condivisione, ma un vero e proprio supporto per chi ogni giorno si prende cura di una persona colpita da ictus cerebrale.
