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LE NOSTRE NEWS

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12/Ott/2026

La salute cerebrale non riguarda soltanto chi convive con una malattia neurologica. Si costruisce nel corso della vita ed è influenzata da molti elementi: dalla salute cardiovascolare alle abitudini quotidiane, dall’ambiente in cui viviamo alle condizioni sociali, fino alla possibilità di accedere alla prevenzione, alla diagnosi, alle cure e alla riabilitazione.

Prendersi cura del cervello significa quindi guardare alla salute nel suo insieme e intervenire, quando possibile, sui fattori che possono proteggerla nel tempo.


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21/Set/2026

Ascoltare chi ogni giorno si prende cura di una persona colpita da ictus, offrire uno spazio in cui condividere esperienze e difficoltà e costruire strumenti utili ad affrontare il carico emotivo e assistenziale. Sono gli obiettivi al centro di “Avere cura di chi cura”, il progetto promosso da A.L.I.Ce. Parma ODV, realizzato con il patrocinio del Comune di Parma e il contributo di Fondazione Cariparma, i cui risultati sono stati presentati sabato 19 settembre nel corso del convegno “Dall’esperienza al confronto”. Il progetto nasce per rispondere ai bisogni dei caregiver di persone colpite da ictus attraverso l’organizzazione di gruppi di Auto-Mutuo Aiuto guidati da professionisti appositamente formati.


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23/Giu/2026

L’ictus rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità nel nostro Paese. In questo scenario, l’intelligenza artificiale (IA) si sta affermando come uno strumento innovativo in grado di migliorare significativamente la gestione della patologia, dalla diagnosi precoce alla riabilitazione, fino alla prevenzione. Negli ultimi anni, grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate, l’IA ha iniziato a supportare concretamente il lavoro dei professionisti sanitari, contribuendo a rendere le cure più rapide, precise e personalizzate.

Nel trattamento dell’ictus, il tempo è un fattore determinante. Intervenire tempestivamente significa ridurre il rischio di danni cerebrali permanenti e aumentare le possibilità di recupero. I sistemi di intelligenza artificiale applicati all’imaging medico consentono oggi di analizzare in pochi minuti le immagini della TAC cerebrale, distinguendo tra ictus ischemico ed emorragico e individuando con precisione le aree del cervello colpite. Software come RAPID AI e Brainomix permettono ai medici di ottenere rapidamente informazioni cruciali, accelerando l’accesso a trattamenti salvavita come la trombolisi o la rivascolarizzazione.

Oltre alla diagnosi, l’IA rappresenta un importante supporto nelle decisioni terapeutiche.

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05/Mag/2026

Ci sono persone che ogni giorno si prendono cura di un familiare fragile, malato o non autosufficiente con dedizione, pazienza e amore, spesso senza chiedere nulla in cambio. Sono i caregiver: una presenza silenziosa ma fondamentale, che rappresenta un punto di riferimento indispensabile nella vita di chi affronta la malattia e la perdita dell’autonomia.

Maggio diventa così un’occasione speciale per accendere i riflettori sul loro impegno quotidiano. Un mese non basta certo a restituire il valore di ciò che fanno, ma è un momento importante per riconoscere il loro ruolo e ricordare quanto sia necessario sostenerli.


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29/Apr/2026

Nel mese dedicato alla prevenzione dell’ictus, A.L.I.Ce. Italia ODV richiama l’attenzione su un tema tanto diffuso quanto spesso sottovalutato: l’obesità come fattore di rischio modificabile per l’ictus cerebrale. A.L.I.Ce. ODV – sezione di Parma ha quindi deciso di aderire a questa iniziativa nazionale, ribadendo l’importanza di informare e sensibilizzare la popolazione sull’urgenza della prevenzione.

Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche hanno chiarito in modo sempre più netto il legame tra eccesso di peso e aumento del rischio di ictus e malattie cardiovascolari. L’incremento dell’indice di massa corporea (BMI) si associa infatti a una crescita progressiva del rischio di eventi cerebrovascolari, indipendentemente dalla presenza di altri fattori come ipertensione o diabete.

Ciò che rende questo fenomeno ancora più preoccupante è il suo impatto sulle fasce più giovani della popolazione. Essere in sovrappeso o obesi tra i 20 e i 40 anni aumenta significativamente il rischio di ictus precoce, con dati che indicano un rischio quasi raddoppiato rispetto ai coetanei normopeso. Ancora più allarmante è il dato relativo all’adolescenza: l’obesità in questa fase della vita può triplicare il rischio di ictus prima dei 50 anni.

Questi numeri evidenziano con forza un concetto chiave: la prevenzione deve iniziare presto.


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15/Apr/2026

Il mese di aprile è dedicato alla prevenzione dell’ictus cerebrale, una delle principali cause di mortalità e disabilità a livello globale. Questa ricorrenza rappresenta un’importante occasione per promuovere una maggiore consapevolezza nella popolazione, favorendo la diffusione di informazioni corrette sui fattori di rischio, sui sintomi e sull’importanza di un intervento tempestivo.


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09/Mar/2026

Grazie alla preziosa collaborazione di utenti e tecnici, ALICe ODV ripropone con entusiasmo il progetto AFA – Attività Fisica Adattata, realizzato insieme a UISP Parma (Unione Italiana Sport Per Tutti).

Si tratta di un percorso sanitario pensato per le persone con disabilità motorie causate dagli esiti di patologie croniche e neurologiche. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere il benessere e migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso programmi di attività fisica svolti in gruppo.

Le sedute sono progettate in modo personalizzato, sulla base delle esigenze e delle capacità dei partecipanti, e sono condotte da educatori laureati in Scienze Motorie, appositamente formati per lavorare con persone che presentano difficoltà motorie.


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28/Feb/2026

Si è svolto oggi, con grande partecipazione, il convegno “Pazienti protagonisti della ricerca”, un’importante occasione di confronto e condivisione dedicata al ruolo attivo delle persone con patologie nei percorsi di ricerca clinica.

L’evento, organizzato da associazioni di pazienti e professionisti sanitari, è nato con l’obiettivo di costruire insieme una ricerca clinica più efficace, etica e realmente centrata sui bisogni di cura. Attraverso la condivisione di esperienze, buone pratiche e approcci innovativi, il convegno ha messo al centro il valore del coinvolgimento attivo dei pazienti in tutte le fasi della ricerca: dalla definizione delle priorità alla progettazione degli studi, fino alla valutazione degli esiti e alla diffusione dei risultati. Un tema oggi sempre più rilevante anche a livello europeo, dove la partecipazione dei pazienti rappresenta non solo un elemento chiave di qualità, ma anche un requisito richiesto dai principali programmi di finanziamento.

Il convegno è stato realizzato dalla Struttura di Ricerca Clinica ed Epidemiologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ed è stato realizzato grazie al contributo economico del progetto IT-TCP POS, finanziato dal Ministero della Salute – Piano Operativo Salute.


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24/Nov/2025

Prendersi cura di una persona colpita da ictus cerebrale significa intraprendere un percorso complesso, che coinvolge non solo l’assistenza quotidiana ma anche la gestione di un forte impatto emotivo e psicologico. I caregiver, infatti, si trovano spesso ad affrontare stress, senso di solitudine e sovraccarico emotivo, condizioni che possono influire sia sul loro benessere sia sulla qualità della cura offerta al proprio caro.

Per rispondere concretamente a questi bisogni nasce un nuovo progetto di auto-mutuo aiuto, realizzato con il patrocinio del Comune di Parma e il contributo della Fondazione Cariparma. L’iniziativa è dedicata al sostegno emotivo dei caregiver di persone colpite da ictus cerebrale e prevede una serie di incontri di ascolto e supporto condotti da psicologi e terapeuti qualificati.


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